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La perdita dell’udito

Udire per la maggior parte della nostra vita, è naturale come respirare. Ascoltiamo senza pensare, conversiamo con facilità, ci svegliamo dal sonno al più lieve dei segnali uditivi. Eppure, a poco a poco, le cose cambiano, ci si rende conto di essere spesso costretti a chiedere agli interlocutori di ripetere. Partecipare a una riunione diventa faticoso, l’audio della TV è troppo alto per tutti tranne che per voi, al risveglio sentite l’aroma del caffè… ma non udite il borbottio della caffettiera e neppure la metà di quello che sta dicendo il DJ della vostra stazione FM preferita. Ma che succede?

Esploriamo questi argomenti documentandoci sulla perdita dell’udito e sull’importanza di un udito efficiente. Scopriamo come individuare i segnali dell’incipiente sordità, in noi stessi o nei nostri cari e molte interessanti verità e leggende sulla perdita dell’udito.

Che cosa significa perdita uditiva?

Perdita uditiva può significare non udire il campanello della porta o il coniuge che vi chiama da un’altra stanza. Può significare anche non cogliere alcune informazioni fondamentali durante una conversazione o evitare di incontrare gli amici per paura di essere “scoperti”.

La perdita uditiva può peggiorare la qualità della vita, limitando la capacità di interagire con gli altri, causando malintesi e stanchezza, acuendo lo stress ed escludendo una miriade di esperienze uditive che danno gioia e senso alla vita. Non ultimo, può rappresentare un problema per l’incolumità propria e altrui. Ad esempio, può accadere di non sentire l’allarme di un rilevatore di fumo.
Eppure molti esitano ad intervenire quando si tratta di curare una perdita uditiva.
Il problema è in parte dovuto al fatto che la perdita è graduale (e praticamente impercettibile); di fatto, possono trascorrere anni prima che la perdita si manifesti. Un altro aspetto del problema è il processo di rifiuto.
La perdita uditiva può essere una componente naturale dell’avanzare dell’età, ma pochi sono disposti a prendere atto che stanno invecchiando.

L’aspetto forse più rilevante del problema è l’idea che noi stessi abbiamo della sordità, sia come cultura che come singoli. La sordità è da sempre considerata quasi una vergogna rispetto, per esempio, all’abbassamento della vista; nella nostra società è considerato più importante correre ai ripari contro l’impotenza o addirittura la calvizie che non contro l’abbassamento dell’udito.
Fortunatamente la tendenza sta cambiando, in parte proprio grazie alla ricerca di informazioni su siti come questo. Congratulazioni a voi, quindi, per aver fatto un passo avanti nel considerare i problemi di udito qualcosa di più che l’ennesimo argomento nel forum su medicina e salute. In questa sezione potete leggere come scoprire i segnali di un abbassamento dell’udito, in voi stessi o in una persona cara.

Accertare una perdita uditiva

Forse siete già al corrente di una perdita uditiva che riguarda voi o un vostro familiare. È anche possibile però che il fenomeno sia talmente graduale da non potere esserne sicuri. A differenza di molte altre condizioni fisiche, la perdita uditiva è spesso difficile da accertare nelle fasi iniziali.
I tipi di segnali da individuare possono risultare diversi secondo il punto di vista e cioè se si esaminano per se stessi o per un congiunto.

Pregiudizi culturali

In parte, il motivo per cui poche persone con problemi di udito si rivolgono agli specialisti è semplicemente il fatto che non se ne parla. È considerato un segno di invecchiamento, eppure come i difetti della vista, è uno dei problemi fisici più diffusi al mondo.
A differenza dei problemi della vista, quelli dell’udito sono spesso oggetto di ironia. Le persone affette da una perdita uditiva devono spesso confrontarsi con l’opinione da parte degli altri che la loro intelligenza o comprensione della realtà sia ridotta, solo perché non afferrano bene quello che viene detto.
L’analogia con i difetti della vista è importante, perché la perdita uditiva è un fenomeno molto simile. Il modo in cui sia la perdita dell’udito che i difetti della vista sono diagnosticati (da un medico o da un tecnico), corretti (con dispositivi che compensano il difetto) e il modo in cui questi ultimi sono applicati (da specialisti qualificati, di solito al di fuori della sfera “medica”) presentano notevoli analogie. Eppure, gli occhiali non hanno connotazioni negative – anzi, possono “fare moda” – mentre gli apparecchi acustici sono tuttora considerati indesiderabili. Uno dei motivi è il fatto che la gente è più informata sulla fisiologia dei difetti della vista che non su quella dei problemi uditivi. Un altro è che gli occhiali esistono da molto più tempo. Ma è solo questione di tempo… anche gli apparecchi acustici accorceranno presto le distanze.

Il cambiamento di tendenza è già in atto, anche perché sono sempre di più i giovani con problemi di udito che ricorrono alle cure. Questi cambiamenti statistici contribuiscono a portare un problema che affligge una parte importante della popolazione fra gli argomenti di cui si parla.

Che cosa si può fare contro la perdita uditiva?

Sebbene irreversibile, la perdita uditiva legata all’età o al rumore può essere gestita e spesso compensata. A volte ciò significa ricorrere ai farmaci o alla chirurgia. Ma proprio come per correggere la gran parte dei problemi di vista si usano gli occhiali, per quasi tutti i tipi di perdita uditiva si possono usare gli apparecchi acustici.

La correzione ha inizio con un esame dell’udito eseguito da un medico o da uno specialista dell’udito. Una volta che si conosce la natura e l’entità della perdita uditiva, potrete prendere le vostre decisioni sull’eventuale trattamento.

Prestazioni riabilitative

L’audioprotesista Otomed vi programmerà la protesi nel modo migliore per le vostre esigenze, ma gran parte del lavoro la farete voi. Con una predisposizione positiva e la volontà di risolvere il problema raggiungerete risultati ottimali in un brevissimo lasso di tempo.

Un orecchio o entrambe?

Due orecchie sono meglio di uno, visto che l’udito binaurale è quello che ci consente di stabilire da dove provengano i suoni e di distinguere più facilmente tra stimoli uditivi in concorrenza tra loro. Se la vostra perdita uditiva riguarda un solo orecchio, potrete trovarvi benissimo con un singolo apparecchio. La perdita uditiva legata all’età e al rumore tende a colpire entrambi le orecchie, ma è probabile che il profilo uditivo di ciascun organo sia diverso. Se esiste una perdita a carico di entrambe le orecchie, l’approccio binaurale sarà più vantaggioso. Si aggiunga che alcuni benefici della tecnologia digitale sono possibili solo con due apparecchi acustici.

Circa due terzi degli acquirenti optano oggi per il doppio apparecchio e nell’insieme il loro livello di soddisfazione risulta essere superiore a quello di chi acquista un solo strumento. Esaminate pro e contro con il vostro Audioprotesista Otomed.
Risolvere con un apparecchio acustico significa dar valore alla propria vita! Gli aspetti legati ad un buon ascolto sono molteplici, lo stile di vita che ogni singolo individuo vuole, inficia in maniera rilevante sulle aspettative che ripone nel proprio apparecchio.
In tutti i momenti della vita, lavoro, famiglia e tempo libero, bisogna fare delle scelte più o meno importanti. Riporre attenzione in questi momenti è fondamentale, quindi un alleato che colmi la difficoltà di sentire ricopre un ruolo importantissimo.

Nutrire aspettative realistiche

Alcuni applicano l’apparecchio acustico e riescono immediatamente a udire meglio. Per la maggior parte delle persone però si deve prevedere un periodo di adattamento. Il fattore più importante in assoluto in questa fase è l’atteggiamento e l’impegno del portatore, che dovrà nutrire aspettative realistiche. Esattamente come avviene nel caso di una protesi al ginocchio o altro intervento chirurgico, dovrete mettere in conto un periodo di rieducazione, seguito dall’adattamento alla nuova situazione. Si dovrà anche prevedere che tutto questo richieda un certo tempo. Dovrete avere sia la disponibilità a sottoporvi a questo processo, sia la pazienza di imparare un nuovo modo di udire.

Adattamento

Iniziate con l’indossare le protesi un paio di ore al giorno e solo in ambienti che vi sono familiari e nei quali riuscite ad identificare e localizzare semplici suoni di sottofondo come una porta che si chiude, l’acqua che scorre. Suoni quotidiani che non riuscivate più a sentire. Dopo alcune settimane sarete in grado di indossare il vostro apparecchio quotidianamente senza alcun tipo di difficoltà.In Seguito, sarà possibile utilizzare il vostro apparecchio anche in situazioni più critiche quali il posto di lavoro o ambienti particolarmente rumorosi.

Assistenza e supporto

E’ possibile che nonostante una corretta manutenzione ed un corretto utilizzo l’apparecchio possa necessitare di assistenza.
L’equipe Otomed è disponibile in ogni momento, per risolvere problemi relativi al funzionamento ed alla manutenzione di tutti i tipi di protesi acustiche.


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